Competenza in materia di cittadinanza

#FridayForFuture

Torino, 15/03/2019

 

Venerdì 15 marzo ho partecipato alla manifestazione “Global Strike For Future” di Torino.

La partenza della manifestazione era prevista alle 9.30 da Piazza Arbarello, dalla quale ci siamo spostati proseguendo per via Cernaia, via Pietro Micca, via San Francesco d’Assisi (con tappa al municipio), via Milano e via IV marzo per poi superare la cattedrale di san Giovanni Battista e inoltrarci in piazza Castello dove alcune persone hanno esposto delle argomentazioni basate su dati scientifici che rivelavano la  situazione ambientale del nostro pianeta.

Tra questi c’è stato chi ha parlato di inquinamento atmosferico e dei mari , chi del riscaldamento globale causato dalla troppa presenza di CO2 nell’ atmosfera, della presenza di sostanze e materiali non facilmente degradabili e della poca coscienza che risiede in buona parte delle persone riguardo questo argomento.

Per animare un po’ la manifestazione è stata portata da un gruppo musicale di Torino, gli Eugenio in Via Di Gioia, una canzone intitolata “La punta dell’iceberg”( https://youtu.be/CkwnU47TZ1M ) che con un tono ironico se non , a volte, sarcastico presentano la situazione attuale riguardante ambiente e globalizzazione.

“GLI ADULTI CONTINUANO A DIRE: ‘LO DOBBIAMO AI GIOVANI, DOBBIAMO DARE LORO SPERANZA’. MA IO NON VOGLIO LA VOSTRA SPERANZA. NON VOGLIO CHE SIATE SPERANZOSI. VOGLIO CHE ANDIATE NEL PANICO. VOGLIO CHE SENTIATE LA STESSA PAURA CHE PROVO IO OGNI GIORNO. E POI VOGLIO CHE AGIATE DI CONSEGUENZA. VOGLIO CHE AGIATE COME AGIRESTE PER AFFRONTARE UNA CRISI. VOGLIO CHE AGIATE COME SE LA NOSTRA CASA STESSE ANDANDO A FUOCO. PERCHÉ STA ANDANDO A FUOCO.”

 

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Ho ritenuto importante partecipare a questa manifestazione perchè studiando, guardando documentari mi sono resa sempre di più conto del fatto che stiamo abusando delle risorse che il nostro pianeta ha da offrirci.

Sono d’accordo con chi dice che il cambiamento inizia da noi , che dobbiamo essere i primi a mettere in atto determinati comportamenti come ad esempio fare la raccolta differenziata, comprare il meno possibile se non evitare totalmente la plastica, non fumare e soprattutto non buttare le cicche per terra e tante altre cose , ma il fatto è che per come vedo io la situazione le cose devono cambiare dall’alto, da chi gestisce tutto questo perchè a volte diventa inevitabile vivere secondo le modalità imposte dal sistema. Il problema infatti si risolverebbe solo se si terminasse di produrre plastica, di esaurire le risorse di produrre fino a raggiungere lo strozzamento. Dobbiamo tirare il freno a mano, riflettere, ma probabilmente finché ci si guadagna sopra non si farà niente perchè come ci insegna Marx, ormai il dio delle nuove società è il Denaro ; non più coscienza né tanto meno senso di colpa. 

Infine la cosa che mi ha dato più fastidio guardando i telegiornali la sera, una volta tornata dalla manifestazione è stato il fatto di aver sentito commenti di opinionisti che affermavano che fosse stata una manifestazione fatta da ignoranti che non sanno ciò che dicono e che sono i primi a inquinare.

A queste persone rispondo solo che ciò di cui sono certa è che le cose possono cambiare se c’è volontà e che se una ragazzina poco più piccola di me è riuscita a movimentare il mondo intero c’è solo da imparare e mettersi a lavoro senza giudicare e fare i moralisti seduti su una poltrona di uno studio televisivo. A quelle persone dico di scendere dal piedistallo, aprire gli occhi e intervenire ma dicendo cose sensate che aiutino a cambiare le cose. Se sono contrari alla manifestazione che argomentassero con tesi sensate e non frasi fatte. In questo caso sarò la prima a sentire cosa hanno da dire, ma cercare di affossare la verità solo perchè scomoda con frasi inutili non porterà a nulla. 

Probabilmente è vero che fra tutte quelle persone alcuni erano lì solo per non andare a scuola, ma molti altri erano lì perchè credono in questo, credono che ci sia un pericolo e non vogliono starsene con le mani in mano. 

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